Documentazione obbligatoria per l'ingresso in cantiere.

21/11/2013
Documentazione obbligatoria per l'ingresso in cantiere.

Nello specifico si affronta il caso di aziende specializzate in pavimenti industriali in calcestruzzo e pavimentazioni industriali in resina.
Sempre più d’attualità, ci troviamo di fronte ad un importante quanto difficile quesito: quali documenti, relativi alla sicurezza di cantiere, è tenuta a redigere l’impresa esecutrice di pavimenti industriali prima dell’inizio lavori?

La risposta purtroppo è talmente complessa che gli stessi addetti ai lavori sono generalmente molto dubbiosi, in quanto:
1) le normative in merito sono molteplici e mutevoli  (probabilmente l’Italia è il paese nel mondo dove è necessaria la maggior quantità di “carta” per poter lavorare!).
2) Le normative sono frequentemente soggette ad interpretazione da parte degli stessi enti, pubblici o privati, adibiti ai controlli.

Grazie ad esperienza quotidiana sul campo e non senza qualche errore, abbiamo potuto creare un panorama abbastanza chiaro sulla situazione.

Veniamo al dunque, prima di mettere piede in cantiere l’azienda produttrice di pavimenti industriali dovrà presentare:

a) POS, ovvero il famoso Piano Operativo di Sicurezza, Un documento di circa 50-60 pagine in cui si illustrano nel dettaglio le fasi di lavorazione, i possibili rischi e gli accorgimenti da adottare per salvaguardare l’incolumità dei lavoratori.
b) DURC. Documento Unico di Regolarità Contributiva, il quale ha un valore di 3 mesi dalla data di emissione (con il “decreto del fare” la validità del DURC sarà portata a 6 mesi).
c) Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (solo su richiesta da parte dell’appaltante).
d) Schede di sicurezza dei materiali impiagati in cantiere.
e) Anagrafica d’impresa.
f) Copia dell’assicurazione RCT/RCO con quietanza di pagamento.
g) Attestati di formazione RLS + RSPP + resp. Antincendio + resp. Primo soccorso.
h) Visura camerale.
i) Modelli LAV dei dipendenti.
j) Dichiarazione di consegna DPI ai dipendenti.
k) Idoneità alla mansione.
l) Lettera di nomina del medico competente.
m) Dichiarazione del contratto collettivo applicato.
n) Dichiarazione valutazione rischi rumore + vibrazione + chimico.
o) Dichiarazione di esenzione da provvedimenti interdittivi.
p) Dichiarazione OMA.
q) Dichiarazione di conformità CEE dei macchinari utilizzati in cantiere.
r) Dichiarazione di presa visione del PSC (il quale deve essere redatto dall’appaltante)

Questo è quanto risulta oggi OBBLIGATORIO da norme di legge.
Ai documenti sovra-citati si possono tuttavia aggiungere altri documenti, i quali, pur non essendo obbligatori, potrebbero comunque essere richiesti dal responsabile sicurezza della società appaltante PRIMA dell ingresso in cantiere (richieste successive o comunque postume rispetto all’esecuzione dei lavori sono generalmente pretestuose).
L’elenco dei documenti, obbligatori e non, è smisurato ed imbarazzante, in special modo se commisurato ad un tipo di lavorazione, ovvero la produzione di un pavimento industriale, che prevede una tempistica di realizzazione anche di un solo giorno!
Le aziende più grandi e virtuose hanno dovuto, negli anni scorsi, assumere personale per redigere quotidianamente queste documentazioni. La piccola impresa trova invece gravi difficoltà, in quanto l’assunzione di nuovo personale, per di più in tempo di crisi, diviene una scelta economicamente insostenibile.
Con questo non si vuol intendere che questi documenti non si debbano fare, ci mancherebbe! Le leggi vanno rispettate. Tuttavia un po’ di perplessità sulla reale utilità di alcuni di questi documenti ci sia consentita…

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