pavimenti ecosostenibili

Garantire un corretto deflusso delle acque piovane, sino a poco tempo fa rappresentava un problema non indifferente, specialmente in fase di progettazione di pavimentazioni esterne di ampia superficie quali piazze, parcheggi, piste ciclopedonali, etc..
Grazie alla tecnologia del calcestruzzo drenante ATEF, è oggi possibile realizzare pavimenti drenanti e carrabili in modo semplice, sicuro ed economico.
Il calcestruzzo drenante è un materiale che offre innumerevoli vantaggi tecnici, ambientali ed economici; non a caso il suo utilizzo negli stati uniti viene sponsorizzato dall’ EPA (agenzia per la protezione ambientale), attribuendogli il certificato di Best-Practice nella gestione sostenibile delle acque piovane.

Grazie al potere drenante di oltre 30 litri di acqua per metro quadro al secondo, i pavimenti drenanti in calcestruzzo restituiscono all’ambiente le acque piovane, senza necessità di convogliare le stesse nella rete fognaria (con ovvi problemi di sovraccarico della stessa). Si rende pertanto inutile l’installazione di canaline di scolo, pozzetti di raccolta, vasche di accumulo e tubature, con ovvi vantaggi economici.

I pavimenti in calcestruzzo drenante non necessitano di reti metalliche di armatura e vengono realizzati in spessori variabili tra 8 e 20 cm, in funzione dei carichi che graveranno su di essi.

Nel video si illustrano anche gi altri vantaggi del sistema, quale l'effetto fonoassorbente, lo scioglimento della neve, la resistenza al ghiaccio ed al fuoco, etc..

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Girovagando con un pizzico di tristezza per SAIE2016, la quale purtroppo si è nuovamente dimostrata lo specchio di una situazione di mercato affossata in una crisi che non mostra spiragli di luce per il prossimo futuro, uno stand vivace e colorato ha attirato la nostra attenzione.
La proposta assolutamente “eco friendly” e sostenibile delle pavimentazioni dell’italianissima Greentech s.r.l. ci è sembrata subito avvincente e meritevole di una menzione sul nostro portale.
Greenfloor 1.0 di Greentech è una pavimentazione realizzata con materiale plastico 100% riciclato, disponibile in 4 colori standard, dimensioni 50x50 o 100x100 ed in spessori di 2 o 4 cm.
Greenfloor può essere posato da chiunque con estrema facilità in quanto basta semplicemente appoggiarlo su un supporto piano ed accostare le forme geometriche scelte. Non è necessario nessun collante e nessun sigillante per le fughe.
Greenfloor 1.0 è ignifugo (categoria CS2) ed estremamente resistente alle macchie ed ai detergenti aggressivi, può essere applicato in spazi interni od esterni ed è insensibile ai cicli di gelo e disgelo.
Greenfloor si presenta solido e compatto al tatto ma flessibile. La superficie leggermente ruvida consente un buon effetto antiscivolo.
Finalmente possiamo affermare di aver trovato un pavimento plastico non solo ecologico ma anche bello da vedere e da toccare.
A Greentech srl consegniamo il nostro premio virtuale “Miglior prodotto SAIE2016” ed auguriamo un roseo futuro.

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TX Active® è il principio attivo fotocatalitico ideato e brevettato da Italcementi in grado di abbattere drasticamente gli inquinanti organici ed inorganici presenti nell’aria.
La fotocatalisi è un fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, modifica la velocità di una reazione chimica attraverso l'azione della luce. Sfruttando l'energia luminosa i fotocatalizzatori inducono la formazione di reagenti fortemente ossidanti in grado di decomporre le sostanze organiche e inorganiche presenti nell'atmosfera. La fotocatalisi è quindi un “acceleratore” dei processi di ossidazione già presenti in natura.

Le strutture realizzate con materiali contenenti il principio attivo TX Active® consentono di abbattere drasticamente diversi inquinanti atmosferici fa cui le polveri sottili, gli aromatici policondensati, gli ossidi di azoto, l’ossido di carbonio e l’ossido di zolfo che nelle aree urbane sono prevalentemente generati dagli scarichi delle automobili e dai fumi emessi dagli impianti di riscaldamento.
Già da anni TX Active® può essere utilizzato anche per la realizzazione di pavimenti industriali in calcestruzzo con finitura a spolvero di quarzo.
Le pavimentazioni esterne in calcestruzzo, data l’ampia superficie, l’irraggiamento solare costante ed il contatto diretto con i fumi gas di scarico dei veicoli, consentirebbero un abbattimento locale degli inquinanti di circa il 45%!
In una città come Milano, i ricercatori hanno calcolato che sulla base delle evidenze sperimentali, rivestire con prodotti contenenti TX Active® il 15% delle superfici urbane a vista consentirebbe di ridurre l’inquinamento di circa il 50%.
Il principio fotocatalizzatore TX Active® applicato nella costruzione di pavimenti industriali, non si esaurisce e non diminuisce il suo effetto nel corso degli anni.

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Il calcestruzzo che "divora" lo smog.

Tx Active® è il principio attivo fotocatalitico per materiali cementizi brevettato da Italcementi. I
prodotti contenenti Tx Active® riducono le sostanze nocive presenti nell'aria e conservano nel
tempo i manufatti. Tx Active®, con le sue proprietà disinquinanti e autopulenti, è il sigillo di qualità
per i prodotti cementizi fotoattivi.
Tx Active® può essere impiegato, con costi assolutamente accessibili, anche nella realizzazione di pavimenti industriali in calcestruzzo.
Immaginate quanti inquinanti si potrebbero eliminare se nelle aree industriali venissero impiegati in larga scala i pavimenti fotocatalitici...

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Il pavimento industriale che abbatte lo smog e gli agenti inquinanti di oltre il 60%.

Può sembrare la classica notizia rivoluzionaria che poi si trasforma in bufala, ma si tratta invece di una assoluta realtà, testata in oltre 15 anni di ricerche e confermata da diversi enti indipendenti, quale ad esempio l’istituto inquinamento atmosferico del CNR di Roma e da ARPA.
I tradizionali pavimenti industriali in calcestruzzo possono essere addizionati/trattati con indurenti superficiali a base di biossido di titanio, sostanza che in presenza di luce è in grado di ossidare sostanze organiche e inorganiche scomponendole per poi trasformarle in nitrati e carbonati.
Le prove di laboratorio hanno mostrato come sia sufficiente un irraggiamento di soli 3 minuti per ottenere una riduzione degli inquinanti fino al 75%. Verifiche sperimentali in grande scala hanno confermato valori di abbattimento anche superiori.
I pavimenti in calcestruzzo fotocatalitico, se applicati su media scala, potrebbero contribuire in modo più che significativo all’abbattimento dell’inquinamento atmosferico delle città e dei livelli di pm10.
Le possibili applicazioni sono molteplici: pavimenti per aree urbane, centro commerciali e logistici, pavimenti di caselli autostradali ed autogrill, aree esterne di scuole ed edifici pubblici, pavimenti zone 30, etc…
Ci auguriamo che questa tecnologia dei pavimenti industriali venga apprezzata ed applicata da architetti e progettisti.
 

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